© Klaus Lefebre
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Felsenreitschule

Hofstallgasse 1
5020 Salzburg
0043662 80450
0043662 8045555
Informazione
La Felsenreitschule di Salisburgo venne costruita sul luogo in cui nella prima metà del Seicento veniva spezzato il conglomerato per la costruzione del Duomo. Venne scavata nella roccia del Mönchsberg nel 1693 secondo i progetti dell’architetto barocco Johann Bernhard Fischer von Erlach sotto l’arcivescovo Johann Ernst Thun.

Storia della costruzione
Il pubblico si sedeva nelle 96 arcate disposte su tre piani. Nel 1926 Max Reinhardt fece il primo tentativo di utilizzare la Felsenreitschule come teatro delle manifestazioni del Festival di Salisburgo mettendo in scena l’"Arlecchino servitore di due padroni" di Goldoni. Nel 1933 Clemens Holzmeister vi costruì la cosiddetta "Città di Faust", considerata uno degli scenari più impressionanti dell’epoca. Nel 1948 Herbert von Karajan trasformò per primo la Felsenreitschule in un palcoscenico d’opera per le rappresentazioni dell’"Orfeo ed Euridice" di Gluck.
Negli anni 1969/70 vi ebbero luogo notevoli trasformazioni, nuovamente secondo i progetti di Clemens Holzmeister. Il palcoscenico largo 40 metri ottenne un sottopalco profondo 4 metri. Inoltre vennero rinnovati la tribuna per gli spettatori ed il deposito delle quinte al di sotto. Il palcoscenico è protetto da un telone impermeabile e decappottabile con un tetto apribile che ammortizza i rumori e protegge dalla pioggia.

La Felsenreitschule può ospitare fino a 1.437 e condivide il foyer con la "Casa per Mozart".

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