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Duomo di Salisburgo

Duomo di Salisburgo

Domplatz 1a
5020 Salzburg
+43662 8047-7950
+43662 8047-7959
Informazione
Il Duomo di Salisburgo è probabilmente l’edificio sacro più importante della città ed il suo centro ecclesiastico. Con la sua splendida facciata e l’imponente cupola è l’edificio del primo barocco più impressionante a nord delle Alpi. La sua origine è strettamente legata allo sviluppo del principato ecclesiastico. Fu distrutto dal fuoco, ricostruito ed ampliato e testimonia il potere e l’indipendenza degli arcivescovi di Salisburgo.

Il primo edificio risale al tempo del vescovo Virgilio che nel 767 fece costruire una cattedrale nel centro della Juvavum d’un tempo. Il 24 settembre del 774 il Duomo venne consacrato a S. Pietro e S. Rupert. Nel 1167 i Conti di Plain, seguaci dell’imperatore Federico Barbarossa, incendiarono la città ed il fuoco distrusse anche il Duomo. Fu ricostruito solo dieci anni dopo sotto l’arcivescovo Konrad III. von Wittelsbach e risultò ancora più bello, più sontuoso ed imponente che mai divenendo il duomo romanico più potente a nord delle Alpi, le cui dimensioni superavano persino il Duomo imperiale di Speyer.

Quattro secoli più tardi un altro incendio, divampato l’11 dicembre del 1598, distrusse gran parte del Duomo. L’arcivescovo Wolf Dietrich colse l’occasione per far demolire l’edificio danneggiato e farne progettare uno nuovo. Gli abitanti di Salisburgo si mostrarono molto adirati per l’atteggiamento privo di rispetto dell’arcivescovo, poiché vennero distrutte sculture pregiate, lapidi di arcivescovi, venne spianato anche il cimitero e le ossa dei morti furono poi buttate sulle macerie. Il suo nipote e successore Markus Sittikus von Hohenems lo fece catturare ed imprigionare sulla Fortezza Hohensalzburg a causa della sua lite con la Baviera per i diritti sull’estrazione del sale, e ciò pose fine ai numerosi progetti architettonici di Wolf Dietrich. Dopo la morte di Wolf Dietrich il costruttore ed architetto Santino Solari ricevette l’incarico della ricostruzione del Duomo dall’arcivescovo Markus Sittikus e ne fece il primo edificio sacro del primo barocco a nord delle Alpi. L’inaugurazione solenne, alla quale Markus Sittikus non poté più partecipare, ebbe luogo il 25 settembre del 1628 sotto l’arcivescovo Paris Lodron, in piena Guerra dei trent’anni. Grazie alle sue doti diplomatiche Paris Lodron era riuscito ad evitare alla città, difesa da imponenti fortificazioni, quasi tutti i disordini provenienti dalla guerra. In tal modo la consacrazione del Duomo divenne la festa più grande e più sontuosa mai avuta prima a Salisburgo. Le Guerre napoleoniche posero fine al ruolo di supremazia secolare dei principi ecclesiastici di Salisburgo. Con l’esautorazione dell’ultimo principe-arcivescovo Hieronymus von Colloredo, fu la volta del primo Asburgo: il Granduca Ferdinando III° di Toscana.

Nel 1944 un bombardamento aereo distrusse la cupola ed una parte dell’altare. Vennero compiuti i necessari restauri ed il Duomo venne nuovamente consacrato nel 1959 con il suo consueto aspetto magnifico. Le tre date riportate sulle cancellate del Duomo commemorano le tre consacrazioni: "774", "1628" e "1959". Davanti alla facciata principale sono collocate quattro grandi statue: rappresentano gli apostoli Pietro e Paolo con le chiavi e la spada ed i due santi Rupert e Virgil con la saliera ed un modello della chiesa. I due scudi araldici sul timpano si riferiscono ai due costruttori del Duomo Markus Sittikus e Paris Lodron.

Fra gli oggetti più preziosi del Duomo di Salisburgo vi è la fonte battesimale in cui venne battezzato anche Wolfgang Amadeus Mozart, il magnifico organo principale circondato da angioletti muniti di strumenti musicali ed incoronato da Rupert e Virgil, oltre agli stupendi portoni del Duomo di Schneider-Manzell, Mataré e Manzù. Nella sua funzione di organista di corte e di primo violino Wolfgang Amadeus Mozart ha composto numerose ed indimenticabili opere di musica sacra per Salisburgo.

La Piazza del Duomo funge da atrio del Duomo. L’arcivescovo Guidobald Thun fece edificare le arcate del Duomo da Giovanni Antonio Dario intorno al 1660. Al centro della piazza si trova la Statua della Madonna realizzata da Wolfgang e Johann Baptist Hagenauer per l'arcivescovo Sigismund Graf Schrattenbach nel 1766 - 1771.

Gennaio, febbraio, novembre:
Lunedi-sabato ore 8-17, domenica e giorni feriali ore 13-17

Marzo, aprile octobre, dicembre:
Lunedi-sabato ore 8-18, domenica e giorni feriali ore 13-18

Maggio-settembre:
Lunedi-sabato ore 8-19, domenica e giorni feriali ore 13-19

Visite gratuite a richiesta.
Durante la messa non si può visitare il Duomo.
Ingresso libero. Donazione sollicitata.

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